C’è un profumo che sa di cucina di campagna e di credenze di legno, quello del rosmarino che “lavora” lentamente nel vino. La prima volta che l’ho visto fare, mi è sembrata una magia domestica: pochi gesti, attesa, e alla fine un elisir aromatico che le nonne tiravano fuori al momento giusto.
Perché mettere il rosmarino nel vino bianco
La macerazione è un’estrazione semplice: l’alcol presente nel vino bianco secco aiuta a sciogliere e catturare parte dei composti aromatici e di alcuni antiossidanti del rosmarino. Il risultato non è solo un vino profumato, ma una bevanda tradizionalmente considerata tonificante e digestiva, da sorseggiare in piccole quantità.
Nella cultura popolare si usava “per rimettersi in piedi” dopo giornate pesanti, per dare una mano alla digestione e, in alcune zone, come rimedio contro stanchezza, reumatismi e ipotensione. Oggi ha senso parlarne soprattutto come preparazione aromatica e rituale di benessere, senza sostituirla a cure mediche.
La scelta degli ingredienti (qui si gioca tutto)
- Rosmarino fresco: profumo più vivo e resinoso, meglio se raccolto tra maggio e giugno quando è spesso più intenso.
- Vino bianco secco: pulito, non dolce, tipo Trebbiano o simili, così l’aroma resta nitido.
- Contenitore di vetro: barattolo o bottiglia a bocca larga, sempre ben pulito.
- Buio e fresco: una dispensa o un mobile lontano da fonti di calore.
Un dettaglio che cambia davvero il risultato è l’abitudine di agitare il contenitore: è come “risvegliare” gli aromi ogni giorno.
Quale versione scegliere (in breve)
| Versione | Tempo | Profilo aromatico | Ideale se |
|---|---|---|---|
| Veloce | 2 giorni | più erbaceo e diretto | vuoi provarla subito |
| Tradizionale | 5-8 giorni | più rotondo e armonico | cerchi equilibrio |
| Intensa con alcol e limone | 8 giorni circa | tipo liquore, più deciso | ti piace un tono “da digestivo” |
Versione veloce (2 giorni)
Ingredienti
- 1 litro di vino bianco secco
- 30 g di foglie di rosmarino fresco (solo aghi, senza rami legnosi)
Metodo
- Lava e asciuga bene il rosmarino, poi stacca le foglie.
- Metti le foglie in un barattolo di vetro e copri con il vino.
- Chiudi e lascia macerare 2 giorni in luogo fresco e al buio.
- Agita 1 o 2 volte al giorno.
- Filtra con colino fine o garza e conserva in frigo.
Versione tradizionale (5-8 giorni)
Ingredienti
- 1 litro di vino bianco secco
- 3-4 rametti di rosmarino fresco (oppure 30 g di foglie)
Metodo
- Inserisci rosmarino e vino in un contenitore di vetro.
- Lascia al buio per 5-8 giorni, agitando spesso.
- Filtra una prima volta, poi ripeti finché il liquido è limpido.
- Travasalo in una bottiglia scura e conserva al fresco.
Qui l’attesa ripaga: l’aroma tende a diventare più “morbido”, meno pungente.
Versione intensa con alcol e limone (stile liquore)
Ingredienti
- 20-30 g di rosmarino fresco
- scorza di 1 limone (solo parte gialla)
- 200 ml di alcol alimentare
- 800 ml di vino bianco secco
Metodo
- Metti rosmarino e scorza di limone in un vaso, copri con l’alcol.
- Macera 6 giorni al buio, agitando ogni giorno.
- Filtra, poi aggiungi il vino bianco e fai riposare 2 giorni.
- Filtra di nuovo e imbottiglia.
Come si usa (secondo tradizione)
In molte famiglie si prendeva un bicchierino prima o dopo i pasti principali, soprattutto quando ci si sentiva “appesantiti” o scarichi. Consideralo un piccolo gesto, più vicino a un digestivo aromatico che a un rimedio miracoloso.
Avvertenze da prendere sul serio
- Evita in caso di insonnia, ipertensione, gravidanza o particolare sensibilità al rosmarino.
- Sconsigliato se hai problemi epatici, gastrici o intolleranza all’alcol.
- Usa sempre con moderazione e chiedi consiglio al medico se lo vorresti impiegare con finalità terapeutiche o se assumi farmaci.
Se lo tratti con rispetto, tempi giusti, buio e pazienza, questo vino aromatizzato smette di essere una curiosità e diventa un piccolo rito: profumato, semplice, e sorprendentemente “di casa”.

